L’Hype della DMP si è esaurito, per fortuna.

Da una recente analisi di Gartner, la DMP viene considerata una tecnologia che ha esaurito la sua fase Hype e entra ora nella fase di disillusion.

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Dopo l’abbondante scorpacciata di soluzioni DMP, le aziende iniziano a capire quali sono i reali vantaggi, e se ci sono stati, nell’adozione di queste soluzioni. Si sfoltiscono i fornitori, rimangono quelli che hanno soluzioni più flessibili e che hanno fatto piani a lungo termine. Alcuni vengono acquistati da grandi gruppi (vedi Blukai e Krux), altri spariranno, e altri troveranno il loro spazio nel mercato se avranno la capacità di evolversi e di anticipare i trend futuri.

É il momento che le aziende capiscano quali sono gli elementi da considerare per avere un vantaggio reale nel dotarsi di queste soluzioni e soprattutto per tenere la competizione dei concorrenti che hanno fatto delle scelte consapevoli.

Credo che ci siano tre elementi (tra i tanti) che debbano essere considerati attentamente per poter affrontare questo tema:

  1. Non si può pensare che un progetto di questo tipo dia i suoi frutti in breve tempo e che porti un ritorno immediato. Bisogna considerarlo un progetto strategico e non un tatticismo di mercato e dedicargli il giusto tempo.
  2. Condivisione di tutti ii dati per tutti. Inteso come integrare più fonti dati proprietarie per poter avere il quadro più preciso possibile del proprio posizionamento e della propria audience e condividere questa visione con tutti i reparti, ognuno potrà prendere le sue decisione strategiche (e magari tattiche) sulla base di un set di informazioni completo

La proprietà del dato. Le aziende hanno un asset incredibile di dati 1st party che probabilmente vengono ancora poco correlati tra loro. Qual’è il valore nel comprare dati di terze parti quando ancora non si utilizzano i propri dati? Che valore hanno i dati di altri che spesso ha senso usare entro i primi giorni dalla raccolta e poi “scadono”?

Oggi le aziende possono raccogliere e utilizzare praticamente in real time i loro dati, possono allargare i loro segmenti di audience partendo dal “core” dei loro utenti, senza condividerli con altri, come spesso succede quando si utilizzano dati di terze parti (non vorrete che un vostro concorrente utilizzi i vostri segmenti per fare campagne, vero?)

Le DMP si preparano ad entrare nel main-stream del mercato e le aziende che le adotteranno facendo le giuste valutazioni, imparando dalle esperienze passate e scegliendo le soluzioni più stabili, avranno il loro vantaggio competitivo, le altre inseguiranno….

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