Avere una DMP non è avere una strategia

Pensare che costruire una DMP sia equivalente ad adottare una strategia è sbagliato.

Le DMP sono elementi tecnologici che possono dare una mano sostanziale al lavoro del marketers, ma devono essere intese come uno degli elementi della strategia di business.

Non ha senso scegliere una DMP e poi decidere che strategia di ingaggio o di advertising implementare. Il processo dovrebbe essere l’opposto.

Se voglio implementare una strategia che sia centrica sui miei utenti, devo ragionare innanzitutto sugli obiettivi che voglio raggiungere e considerare il mezzo con cui raggiungerli.

Incrementare l’engagement con gli utenti prevede una strategia di contenuti personalizzati in base agli interessi del proprio target. Bisogna quindi capire quali siano gli interessi di chi ha sviluppato un alto engagement con il proprio brand per poter andare a scovare gli utenti che hanno le stesse tendenze e creare dei segmenti target a cui destinare i contenuti personalizzati

La DMP è sicuramente un elemento centrale di questa attività, ma l’adozione ha senso solo se supportata da tutte le attività di realizzazione della strategia, in questo caso:  analisi, preparazione ed erogazione di contenuti e, una volta creato l’engagement con l’utente la capacità di creare nurturing e di inserire l’utente nel funnel di conversione.

La DMP va quindi scelta in  base a quello che vogliamo ottenere, tenendo sempre in mente i propri obiettivi, gli utenti e le possibilità di ingaggio che vogliamo creare.

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